nuove iscrizioni a.a. 2013 – 2014

APERTE LE ISCRIZIONI per l’a. a. 2013 – 2014*Accademia Armata Brancaleone_NON COGITO ERGO SUM_2013_3

  • Classi a numero chiuso (15 allievi max per classe)

  • Non sono possibili inserimenti nelle classi durante l’anno
  • Non è prevista la lezione di prova, e per chi ha già esperienza è possibile fare un provino/colloquio per determinare a quale anno di corso iscriversi
  • Inizio lezioni: prima settimana di Ottobre 2013
  • Iscrizione entro il 15 Settembre

*Per assicurarsi la presenza in classe è possibile effettuare una pre-iscrizone. Inoltre, iscrivendosi o pre-iscrivendosi entro il 30 Giugno 2013 è anche possibile indicare almeno due giorni della settimana e fascia oraria preferiti per le lezioni. L’Accademia terrà presenti tali indicazioni in fase di stesura dell’orario annuale delle lezioni.

scarica il modulo di PRE-ISCRIZIONE

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“FOTOGRAFIE” di Francesca Ciuffi ***STAGIONE TEATRALE 2012-2013***

c/o TEATRO ACCADEMIA ARMATA BRANCALEONE  ore 21:15

Venerdì 10 e Sabato 11 Maggio

conferma della prenotazione almeno 2 gg. prima di ogni spettacolo

Accademia-Armata-Brancaleon

 

FOTOGRAFIE

di Francesca Ciuffi

Un testo dedicato alla nuova drammaturgia emergente nel panorama della letteratura teatrale italiana.

regia di Giusy Bugliani

Si conclude con questo spettacolo la seconda Stagione Teatrale offerta dall’Accademia alla città di Massa. Un progetto che ha visto confermata la presenza di vecchi e molti nuovi soci. E’ stata un’ottima occasione per apprezzare un ‘teatro di cantina’ nel quale racconti e credibilità di eventi e persone sono stati resi con spettacoli ben confezionati, dove anche testi sacri della tradizione teatrale sono stati resi senza alcuna ambizione di raccontarli in maniera diversa, provocatoria od originale ma semplicemente raccontarli bene.

 

OMAGGIO A BECKETT di F. Moccia *** Stagione Teatrale 2012-2013 ***

c/o TEATRO ACCADEMIA ARMATA BRANCALEONE  ore 21:15  Venerdì 26 e Sabato 27 Aprile

conferma della prenotazione almeno 2 gg. prima di ogni spettacolo

… tra ironia e assurdo

Accademia Armata Brancaleone_Non cogito ergo sumNON cogito, ergo sum   di Francesco Moccia

Delirante e visionaria ipotesi sulla costituzione del reale dell’esistenza.

In un luogo oltre lo spazio e il tempo, una complicata struttura adibita a costruire sia la realtà quale noi la conosciamo che altre, si esibisce in un metafisico rituale in cui alcuni membri di questo luogo tentano disperatamente di porre rimedio ad un ennesimo errore di costruzione del reale. Metafisicamente brillante e, a tratti, demenziale “Non cogito ergo sum” tenta di definire l’estrema casualità dell’esistenza.  Regia, Francesco Moccia

Omaggio a Beckett

L’Odiata parola

Regia, Francesco Moccia

 

DICONO DI NOI

da SCENARIONLINE quotidiano telematico di spettacolo

Invito a Plauto (“Miles Gloriosus”, regia di A.Mosti, di scena a Massa)

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Scritto da Ludovica Radif   
Giovedì 23 Agosto 2012 18:40
  Il mestiere del critico
INVITO A  PLAUTO
  “Miles Gloriosus” regia Andrea Mosti -Villa della Rinchiostra 
(nostro servizio)
Massa- Gli allievi della Compagnia Armata Brancaleone portano sulla scena della splendida Villa della Rinchiostra un classico plautino tra i più rappresentati e indubbiamente anche i più amati, il Miles Gloriosus, commedia che brillantemente riassume alcuni format tipici dell’antico spettacolo. In una sorta di presentazione dei primi due personaggi abbiamo il falso dialogo, monologo di formule retoriche, di domande e risposte dette e ridette, tra il servo Artotrogo e il soldato Pirgopolinice (ma i nomi qui sono stati cambiati radicalmente per essere trasparenti oggi), un miles inteso anzitutto come effeminato oltre che vanitoso, astutamente assecondato nelle sue inclinazioni soltanto per interesse di sopravvivenza (il “pasticcio di olive” qui sostituisce l’insalatina con il formaggio dell’originale). In un secondo tempo veniamo edotti sull’antefatto e sulla necessità, attraverso un piano ingannevole, di porre rimedio al rapimento della ragazza perpetrato dal soldato.
Lo scontro verbale tra Palestrione e l’altro servo, che si deve convincere di non aver visto ciò che invece ha visto dal tetto (e cioè i due amanti mentre si baciavano, complice una parete forata fra le due abitazioni, del soldato e del vicino Periplectomeno), sfrutta un’innata predisposizione fisica e mimica dell’inteprete di Sceledro risultando pienamente riuscito e gradevole. Ma è soprattutto la perizia attoriale del docente del gruppo, nelle vesti del vecchio Periplectomeno, a coinvolgere il pubblico, già a partire dalla sua camminata a piedi piatti, e proseguendo con il cipiglio corrucciato tra la zazzera bianca e il naso aquilino, simpaticissimo scapolo. La scena si anima velocissima, negli studiati passaggi tra una casa e l’altra, mentre la ragazza amata si sdoppia furbamente presentandosi anche come gemella Giusta, nome significativo che riecheggia gli interrogativi sull’identità resi celebri per antonomasia dal Sosia dell’Anfitrione: tutt’altro tipo eppure uguale. La villa della Rinchiostra favorisce le acrobazie tra una parte e l’altra, tra un livello e il successivo, tra la scena e lo spazio antistante, grazie ai reali passaggi e alla dislocazione su vari piani.
L’inganno è riuscito, non resta che innescare il piano per riportarsi via la giovane dalle grinfie del soldato: è a quel punto che viene ingaggiata una provocante cortigiana, in abito nero lungo semi-trasparente, gonfi capelli neri, con serva accondiscendete e maliziosa al seguito, gli ingredienti giusti per una seduzione vendicatrice servita calda al soldato; è proprio la serva Milfidippa a corrodere poco per volta la falsa corteccia dietro cui il miles nasconde il proprio orgoglio di uomo ambito da tutte e dunque difficile da conquistare. Una serie di a-parte fra le fronde a lato del pubblico e sulla scena avviano la macchina della beffa, finché Pirgopolinice si convince a lasciare partire la ragazza insieme ai suoi beni; molto spiritoso il camuffamento di Pleusicle, il giovane innamorato, nel capitano, un marinaio, piuttosto, con maglietta a righe bianche e rosse e uno sguardo totalmente imbambolato, che si fissa all’orizzonte senza dar risposta; simpatico come stenta a farsi avanti nel momento in cui viene richiamato sulla scena per farsi vedere dal soldato rischiando di mandare all’aria il piano; naturalmente, saprà trasformarsi in galletto non appena si renderà conto di essere riuscito a riprendersi la sua amata Filocomasio.
Un particolare interessante di stampo anacronistico è rappresentato dalla scena dell’incontro fra il miles e la cortigiana dentro la casa di Periplectomeno: infatti si spengono le luci, si accende un turbinio di faretti psichedelici multicolori mentre la disco music lascia immaginare faville di prestazioni… ma il gioco dura poco, la porta si spalanca e il gradimento si trasforma in tradimento, mentre tutti danno addosso al soldato, che per troppo volere “nulla stringe”.
Uno spettacolo, dunque, riuscito di rivisitazione del classico in un’indovinata ambientazione all’aperto e in una chiave umoristica leggera, che ha saputo trovare forza nell’affiatamento dei componenti della scuola della Compagnia Armata Brancaleone.

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da La Nazione – Massa

Ho attraversato la Versilia in un estate deprimente e fosca piena di tinte oscure e fenomeni trionfalistici, autoesaltazioni del banale e dell’eccessivo.

Passando per Massa noto per la prima volta ( mea culpa ahimè, so che non è il primo anno) la presenza di una stagione teatrale estiva che potremmo pensare in alternativa al momumentale evento della versiliana. Non conoscendo nulla delle realtà locali e neanche immaginando che la traccia degli spettacoli fosse realizzata unicamente da quest’ultime mi lancio coraggiosamente nell’esplorazione delle serate di Villa Della Rinchiostra ( da qui il nome della stessa stagione). Dopo aver assistito ad uno spettacolo estremamente amatoriale e francamente orribile sotto tutti punti di vista, stringo i denti e mi riprometto di vedere altri spettacoli attirato peraltro da autori come Shakespeare e Aristofane.

Sono grato a questa intuizione poiché ho azzeccato due spettacoli eccellenti di qualità inaspettata e notevole.

La compagnia di riferimento ha prodotto, con profusione di mezzi e persone notevoli due eventi che mal vengono sottesi dal nome Armata Brancaleone ( non lo è , tutt’altro) utilizzando come sfondo e spazio scenico l’entrata della Villa e che ben giustificano il prezzo del biglietto , forse un pò troppo alto per gli standard estivi, ma che da questi si discostano decisamente.

La Lisistrata di Aristofane , condotta con maestria e raffinata originalità nella sua rilettura abbonda di attori e attrici sicuramente amatoriali, con un paio di eccezioni , ma di un livello che qualifica una preparazione eccellente anche se non completa.

Tengo invece in conto a parte il Mercante di Venezia di Shakespeare, il primo in ordine temporale di questa serie ,che ha raggiunto livelli magnifici sia nella lettura che nella realizzazione.

Ho visto realizzata questa commedia in una trentina di salse perlomeno in tutto il mondo ma raramente mi è capitato di rimanere colpito dall’estrema originalità della lettura e dell’impostazione di scena .

L’utilizzo dei corpi, tecnica spettacolare tratta dal teatro giapponese ha conferito un atmosfera che ben si adatta alla magia del testo, la storia, il volere e disvolere degli uomini e quel senso di gioco del teatro che è la chiave più affascinante dello spettacolo.

Menzione a parte ed eccellente per il protagonista, che ha restituito al personaggio uno Shylock diverso (ma originalmente efficace ) dal solito cliché dell’ebreo, menzione per gli attori, tutti-con alcune eccezioni, di buona preparazione e menzione per l’estrema precisione delle immagini e movimenti che hanno raggiunto un livello in pratica e non in teoria professionistico.

Non oso pensare a quale disciplina un cast di attori mediamente non professionisti è stato sottoposto per raggiungere un simile risultato.

Da notare la grande umiltà dimostrata nel percorrere la via del ben confezionato sui classici tralasciando le solite “novità” di testi improvvisati e banali ,scritti con imperizia, e presentati con presunzione senza un adeguata preparazione.

In un momento così fosco e oscuro non è sgradevole-tutt’altro- scoprire realtà piene di energia ed entusiasmo per I classici.

Lode al territorio per aver prodotto eventi così particolari

Lode ai promotori di queste iniziative, chiunque essi siano.

Ringrazio infine questa compagnia Armata Brancaleone ( alla quale consiglio di cambiare denominazione ) per aver cullato il mio spirito e ravvivato le mie speranze per il futuro di questa nostra società italiana.

Francesco Revizzi  –  19/08/2012